Pavia la bella

Pavia la bella

Un tempo, e infine non troppo lontano, in luogo dei numerosi bar che vediamo oggi, c’erano più numerose, belle e vere osterie: “dümila ustarii” calcolava sorridendo Angelo Ferrari, quel nostro autentico poeta; allora Pavia era scarsa d’automobili e piena di giardini, povera di fracasso e ricca di silenzio: non certo tutto, ma molto è cambiato, ora: come l’acqua del fiume, che a berla aveva un gusto amaro ed antico. Diremo che il tempo cambia le cose, ma solo quelle che può cambiare; e che, in ogni modo, trova in Pavia una resistenza testarda e tenace. E’ una città che non vuol cambiare, questa; si giudica bella, saggia e buona per vivervi quanto le basta a non volersi trasformare in qualcos’altro. L’abisso, piuttosto; e speriamo che non ci si arrivi.

  • Autore

    Mino Milani

  • ISBN 9788889214411

  • Caratteristiche del volume

    F.to cm. 22x22 composto da n. 192 pagine con n. 90 immagini

€ 25,00Prezzo